‘Halloween’ e ‘social media’: consigli ai genitori in vista della festa
Le foto dei bambini potrebbero rimanere nello spazio digitale molto a lungo o per sempre, e non essere facilmente cancellabili, non rispettando così il diritto dei minori ad autodeterminare la loro immagine nel futuro. Meglio quindi evitare di postarle, o almeno, se proprio si decide di pubblicarle, limitare le impostazioni di visibilità ai soli amici
‘Halloween’ alle porte e il ‘Garante per la privacy’ offre alle mamme e ai papà tanti utili consigli, raccolti in un ‘vademecum’ (comunicato del 24 ottobre 2026) per tutelare i loro figlioletti e per potere festeggiare in allegria senza fastidi e seccature.
In molte famiglie italiane si stanno già preparando zucche intagliate, costumi da streghe o fantasmi, dolcetti e scherzetti. Le mamme e i papà non vedono l’ora di condividere sui ‘social’ le foto dei figlioletti in costume da Halloween, ma è sempre bene riflettere sui rischi nascosti nella diffusione on line di foto e video di minori.
Per esempio, occorre pensare bene a cosa si pubblica sui ‘social media’ e che potrebbe essere visualizzato e scaricato anche da malintenzionati o catturato da sistemi di intelligenza artificiale. Le foto dei propri figlioletti potrebbero rimanere nello spazio digitale molto a lungo o per sempre, e non essere facilmente cancellabili, non rispettando così il diritto dei minori ad autodeterminare la loro immagine nel futuro. Meglio quindi evitare di postarle, o almeno, se proprio si decide di pubblicarle, limitare le impostazioni di visibilità ai soli amici.
Ecco, poi, altre accortezze suggerite dal ‘Garante’. Innanzitutto, un genitore attento dovrebbe rendere irriconoscibile il viso del minore, magari utilizzando programmi di grafica per pixellare i volti, programmi semplici da usare e disponibili anche gratuitamente on line, oppure posizionando semplicemente sopra il viso una faccina ‘emoticon’. Inoltre, se nelle foto e nei video compaiono altri minori oltre ai propri figli, è buona regola anche chiedere il consenso di chi esercita la potestà genitoriale su quei minori, prima di pensare ad una eventuale diffusione.
La stessa attenzione va applicata anche quando si inviano foto e video di minori nei gruppi delle applicazioni di messaggistica, ovviamente soprattutto nei casi in cui non conosciamo direttamente tutti i membri che fanno parte di un gruppo. Una volta inviati in una chat, si perde del tutto il controllo sul destino di immagini e filmati, che possono essere salvati, inoltrati ad altri utenti, stampati, ripubblicati online.
Se proprio si vogliono inviare foto e filmati di minori in una chat, una buona precauzione, quando possibile, è decidere di impostare almeno la modalità ‘Visualizza una sola volta’. In questo modo si possono limitare – anche se non annullare del tutto – le possibilità di ulteriori diffusioni e di usi impropri.
Cambiando fronte, molto importante è fare attenzione a email, ‘sms’ e messaggini che promettono dolcetti e invece nascondono scherzetti. Meglio diffidare di offerte con sconti straordinari sugli acquisti di prodotti oppure ‘buoni’ e omaggi che è possibile ottenere solo a condizione di effettuare determinate azioni (ad esempio, cliccare su link, fornire dati personali o bancari, rispondere a sondaggi o questionari, ecc.). Questi messaggi sono spesso inviati – via e-mail, ‘sms’, messaggistica – da malintenzionati che cercano di infettare i nostri dispositivi con virus e programmi malevoli per poi accedere ai dati personali dei malcapitati (compresi conto bancario e carta di credito, che possono essere svuotati).
Per proteggersi, è sempre utile fermarsi un momento a riflettere e non compiere di istinto le azioni richieste.
È consigliabile verificare, ad esempio, se il messaggio proviene da un sito affidabile, se effettivamente sono in corso campagne promozionali o se ci sono notizie on line sulla serietà del venditore, e magari cercare di reperire i contatti ufficiali (telefono, e-mail, ecc.) per chiedere conferma della veridicità delle offerte ricevute.
Le truffe possono arrivare anche attraverso siti di shopping falsi creati ad hoc. Prima di farsi ingolosire dall’offerta e procedere all’acquisto inserendo i propri dati personali e quelli della carta di credito, per provare a smascherare i malintenzionati si possono adottare alcune accortezze, come fare attenzione alla grafica e a i contenuti (che di solito sono poco curati e con errori di vario tipo, magari con scritte in un italiano sgrammaticato).
Occhio, infine, alle sorprese da paura. Un pericolo che aumenta in tutti i periodi legati a ricorrenze e feste, compresa ‘Halloween’, è quello delle false notifiche di spedizione, che avvisano dell’aggiornamento di un ordine o della necessità di ritirare un pacco. Nel dubbio, quando non si è effettuato alcun acquisto e non si attende alcuna consegna, è bene evitare di fornire dati personali on line e non aprire link sospetti o installare eventuali software indicati come necessari per completare le operazioni di spedizione e consegna.
Per verificare la veridicità della notifica di spedizione, è sempre bene fare riferimento alla piattaforma su cui è stato eventualmente effettuato l’acquisto cercandola direttamente sul web.
In generale, comunque, è utile tenere in ordine il proprio computer e il proprio smartphone, applicando tempestivamente gli aggiornamenti di sicurezza e mantenendo attive le funzioni anti-malware così da garantire la sicurezza dei nostri dati e ad evitare le truffe on line.
Per proteggere meglio gli account personali (della posta elettronica, dei ‘social media’, delle app, dei sistemi domotici, dei servizi on line, ecc.) è buona prassi impostare un’autenticazione a due fattori, che ormai molti siti e fornitori di servizi digitali rendono possibile configurare.
L’autenticazione a due fattori prevede l’immissione di un ulteriore fattore oltre alla password. L’ulteriore fattore può essere, ad esempio, un codice ricevuto via ‘sms’ o via e-mail, o può consistere nell’autorizzare l’accesso tramite l’apposita ‘app’ del fornitore del servizio. In questo modo, i malintenzionati trovano una doppia linea di difesa da penetrare.
Infine, è importante ricordare che la prima e più importante difesa da possibili danni e violazioni della privacy, nostra e dei nostri cari, è l’uso consapevole dei servizi Internet, tra cui i ‘social media’ e i sistemi di messaggistica, e l’adozione di un atteggiamento cauto e responsabile nella condivisione dei dati personali.